giovedì 15 febbraio 2007

LA CHIESA CHE FA POLITICA

La chiesa scende in campo contro le unioni di fatto specialmente contro il riconoscimento di quelle omosessuali. Molti politici e persone cattoliche per bene separate ma conviventi con figli preferiscono giustamente non legalizzare nulla perchè ciò creerebbe una evidente contraddizione tra la sacralità della famiglia a cui credono e i fatti. Chissà perchè ogni volta che penso alla chiesa ( distinguendo frati, preti e suore dal mucchio: splendide persone! ) penso alle invettive di Gesù scagliate sugli scribi e farisei ipocriti, sui sacerdoti dell'ebraismo (la chiesa di allora) che lo condanneranno a morte insieme al potere romano. In effetti non si può dire che l'ipocrisia manchi alla chiesa, ma meglio chiamarla diplomazia che è quella che gli ha permessso di sopravvivere 2000 anni. L'importante è che la facciata sia bella e impeccabile all'esterno ma all'interno si può fare quello che si vuole. Non c'è istituzione sopra la chiesa che attacchi gli omosessuali ma anche non c'è gruppo umano che contenga omosessuali e pedofili ( a giudicare dagli scandali che ripetutamente si sono letti sui giornali, e chissà quanti coperti a pagamento o per inciuci ) come essa. E i ripetuti ammonimenti alla vita e alla difesa della dignità della vita sembrano a molti preti solo cose da dire e da far fare agli altri: a me come a tanti non è sfuggita la notizia ( solo un tg di rai3 l'ha documentata) del manicomio di Caserta Giovanni XXIII gestito dalla Chiesa: i nas hanno trovato i pazienti in un luogo immondo e desolato dove pioveva dentro, coi materassi marci, in compenso i sussidi statali di milioni di euro andavano spesi in generi di luss0 goduti dalla curia. Eh si l'importante è parlar bene con la lingua, fare i dottrinari, ma per carità, rimboccarsi le maniche per far del bene è faticoso, i poveri e gli ammalati fanno un pò schifo, meglio scendere in campo e far politica che lì intanto si parla, si parla, si parla...

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