martedì 6 febbraio 2007

SULLE FOIBE


La Croazia non ci sta: nessun genocidio slavo nei confronti degli italiani. Mi viene in mente un collega slavo che parlando delle foibe mi disse: "dopo tutto quello che abbiamo subito prima dalla guardie reali e dopo dai fascisti era il minimo che ci si poteva aspettare a conti fatti..." una vendetta dunque e sappiamo che non pochi slavi non propendono troppo per il perdono ( se addirittura nelle guerre successe dopo il crollo della iugoslavia rievocavano vicende di secoli or sono...). Insomma questione di sommaria giustizia...
Stralcio dalla Repubblica del 12/2/07:
"Tenendo conto di tutto ciò che hanno fatto in Croazia e in altri paesi, gli italiani sono gli ultimi che possono dare lezioni su genocidi e pulizie etniche" attaccava il deputato Tonci Tadic. Un crescendo che oggi ha trovato il suo culmine con la scesa in campo, in prima persona, del presidente croato."
La mia opinione: è stato orribile come ogni cieca vendetta, ingiustificabile, ma sicuramente chi governava l'Italia non fu gentile e delicato nè qui nè altrove ( Libia, Etiopia ed Eritrea). Insomma chi andava avanti a colpi di manganello non poteva aspettarsi sorrisi . Le cifre di alcuni storici di destra slavi che per giustificare la vendetta delle foibe parlano di centinaia di migliaia di Sarà perchè mi sento un cittadino del mondo prima di essere un italiano che non voglio farne una questione di cattivi contro i buoni (e chiaramente noi siamo sempre i buoni) ma le vendette talvolta sono più schifose dei misfatti subiti.
P.S.
leggo su Repubblica del 14/2/07 una intervista di A.Longo a P.Matvelejevic sulla stessa linea di quanto dicevo: << ...c'è una tardiva ricostruzione italiana sulla vicenda delle foibe che è cresciuta negli anni di Berlusconi, che attinge in maniera parziale alla storia, che pruduce fiction televisive devianti e tendenziose come è stato il cuore nel pozzo. E c'è dall'altra parte l'immaginario croato che tende a rimuovere del tutto le foibe, trattiene solo il ricordo delle violenze fascistye. La parola annessionismo evoca a Zagabria Mussolini e le camicie nere, l'invasione della Dalmazia e lubiana, i morti fucilati nel campo di Arbe, l'addestramento degli ustascia di ante Pavelivic di cui l'Italia non parla. due immaginari , due memorie (...) Non ci sono stati cinquantamila morti per mano dei fascisti ma nemmeno le decine di migliaia di infoibati che evoca la destra . E' giusto ristabilire la verità storica.>>

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